martedì 25 giugno 2013

Imparare stimolando la memoria per immagini e associazioni: le mappe mentali



Le mappe mentali sono una forma di rappresentazione del pensiero teorizzata dal saggista inglese Tony Buzan: possono essere usate sia per memorizzare argomenti di studio che per prendere appunti personali in maniera creativa e facilmente leggibile.
Esse servono a stimolare la memoria e l'inventiva sia con le parole che attraverso i colori e le immagini, in questo modo viene permesso alle nostre attività mentali inconsce di esprimersi liberamente.

La caratteristica principale delle mappe mentali sono infatti i colori: per aiutarci a ricordare e a stimolare l'emisfero destro del nostro cervello (che è quello preposto alla fantasia e all'inventiva sia nell'ambito del cosciente che nel subconscio) è bene inserire all'interno della nostra mappa svariati disegni che attraverso il meccanismo evocativo ci aiuteranno a richiamare alla memoria più facilmente il significato dei vari elementi della mappa.


Nel disegnare una mappa mentale possiamo creare due tipi di connessioni: gerarchica o associativa. Le connessioni gerarchiche vengono chiamate “rami” e collegano un elemento a quello direttamente precedente. Le "associazioni" invece sono dei collegamenti che uniscono un elemento con un altro in un punto qualunque della mappa.
Nonostante la struttura generale della mappa sia di tipo gerarchico (dal centro si diramano gli argomenti subordinati) grande importanza hanno le connessioni associative perché sviluppano la nostra espressività cosicché tramite quelle frecce possiamo rappresentare delle associazioni mentali alternative prodotte in maniera inconscia.


Attualmente esistono software per computer e smartphone che posso aiutarci a creare queste mappe in maniera facile ed efficace, ma Buzan suggerisce di non smettere di disegnare le proprie mappe mentali anche su carta perché la manualità del gesto creativo aiuta a stimolare l'emisfero destro del nostro cervello.